Sir Daniel
Finalmente anche gli abitanti di Roma nord-est hanno un interessante punto di riferimento per bere buona birra, senza dover per forza raggiungere le trafficate vie del centro. Questo sarebbe però riduttivo, perché il Sir Daniel non è certo un posto in cui si va per cercare una serata più tranquilla del solito caos romano, anzi. Il merito di Giulio e del suo entourage è stato proprio questo: l’aver trasformato in meno di un anno un pub punto di riferimento dell’assonnato quartiere trieste-salario in caposaldo della birra artigianale a Roma. Al Sir Daniel ci si va finalmente per le birre a disposizione, e mi prendo la “responsabilità” di consigliarvelo caldamente sotto questo punto di vista. Se la rotazione perenne delle maggior parte delle birre a disposizione sicuramente non rende facile la mia recensione, aiuterà invece gli appassionati della nostra cara bevanda ad arricchire le proprie conoscenze.
Possiamo quindi distinguere fra le proposte fisse e quelle “variabili”. Nonostante anche le prime abbiano subito qualche variazione possiamo considerare ormai inamovibili la classica HB di Monaco, la O’Hara’s della Carlow Brewing Company e la Special London ale della Young’s (in verità sovente sostituita dopo l’arrivo sul mercato romano della nuova versione “modificata” presumibilmente dalla Charles Wells, che ha acquistato la “Ram Brewery”). Molto spesso capita di trovare la produzione “strong bock” della HB (il cui nome è già tecnicamente scorretto) oppure altre birre della stessa tipologia (anche qui un appunto: attualmente è disponibile la più nobile Andechs).
Parlare delle birre a rotazione sarebbe impossibile ed in un certo senso inutile, perché sul sito del locale potete trovare il “calendario birrario” costantemente aggiornato (un’ottima iniziativa a mio parere). Ricordiamo allora alcuni dei prodotti più frequenti da queste parti: Saison Dupont, XXBitter, Aventinus, Guldenberg, Moinette, Rulles Triple… tutte perfettamente servite anche se raramente i più esperti potranno trovare da ridire sulla temperatura di servizio di alcune birre. Sui tempi di servizio se ne è a lungo discusso anche su altri siti del settore; personalmente (e anche qui mi prendo le mie responsabilità) mi sento di dire che lo staff è ormai più che rodato (ricordiamo che la nuova gestione è attiva da nemmeno un anno) e non sembra più soffrire di lentezza di alcun tipo. Al tempo stesso vi avverto che il mio giudizio è abbastanza inflazionato dal fatto che il 90% delle volte sono solito sedere al bancone con un paio di “colleghi” e posso effettivamente avere un giudizio poco attendibile sulla velocità del servizio ma mi piace pensare che voi appassionati di birra artigianale siate soliti degustarla davanti alle spine e che quindi sarete in grado di capirmi. Capita poi sempre quel 10% delle volte in cui siamo così tanti da necessitare di un tavolo e quindi del servizio dei camerieri.
Per il momento non sono presenti birre in bottiglia, fatta eccezione per poche etichette industriali che non siamo soliti bere o considerare, utilizzate da chi preferisce i bar ai pub.
In conclusione il Sir Daniel è senza dubbio uno dei locali con la migliore offerta di birra artigianale alla spina a Roma e nonostante nessuno di noi sia proprietario di alcun pub, ho comunque la presunzione di sapere quale azzardo (soprattutto economico) e coraggio vi sia dietro la scelta di proporre questo tipo di prodotti dal primo giorno di apertura. Il risultato è per l’appunto questo: un locale giovanissimo che si “trova” (grazie al merito di chi lo porta avanti) ad essere già un punto di riferimento per la birra di qualità nella capitale.

