Pils Pride 2009
Ce ne stiamo andando dal BiDu.Venti minuti di sano buio in macchina e poi benvenuti nel paradiso dell’amaro. Benvenuti al Pils Pride: 12 spine tutte nostrane di sana, ottima Pils. E chi poteva ideare un evento così se non il geniale birraio che più di chiunque altro in Italia e oltre il confine, ha ridato lustro e fama a questo stile..Proprio quell’Agostino Arioli che da tredici anni rinfresca i palati con la sua Tipopils e da qualcuno in meno li disseta con l’Extrahop..
Per questo sabato e domenica al Birrificio Italiano su due banchi divisi ci sono: Levante di Statale 9, la nuova Pils del Lambrate, Pola pils di Barchessa di Villa Pola, Extrahop del Birrificio Italiano, 704 del Birrificio Lodigiano, Viaemilia del Ducato e dall’altra parte la Chiara di Cittavecchia, Oak Pils del Doppio malto, Sveva di Grado Plato, Sausa Pils del Vecchio birraio, 30ils del BiDu e ovviamente la padrona di casa, la Tipopils. Noi siamo qui sia la sera che la domenica a pranzo.
Il sabato il birrificio scoppia di gente. E’ una bellezza. Ogni tanto scende anche una leggerissima pioggerella, ma con le pils ci sta bene, così mi rinfresco dentro e fuori. C’è quell’atmosfera briosa che al mondo solo un buon vino o una buona birra possono regalare. Da memorandum le parole di Agostino il giorno dopo: «Tanta gente ha bevuto 1000 litri di Pils per la pura gioia di stare insieme e di parlare di birra, semplicemente, in allegria, senza pontificare, stroncare o divinizzare». Penso che la bellezza della birra stia tutta qui, in queste parole.
L’organizzazione è a puntino, la spillatura perfetta, il bicchiere sempre pieno e il menù molto invitante..Nei due giorni proverò a non attaccarmi solo alla Tipo, ma questo prevede che le altre le possano tener testa. E non è mai facile, anzi. Partiamo con 704, Sausa, Levante e ancora non ci siamo..Sto cominciando a guardarla goloso (al Macche m’hanno abituato troppo bene)..Ma eccola una degna avversaria: la Pola Pils. Rispetto alle altre ha più carattere e scende benissimo. Solo che quel profumo di lievito fresco della Tipopils..Vabbè me ne prendo una, così per tradizione, poi magari giusto un’altra..
I formaggi della sera e soprattutto il kebab a pranzo valevano un applauso e il pane usciva caldo in continuazione, a conferma dell’ottima organizzazione. Anche la Pils del Lambrate è veramente buona, ma la classe non è acqua (la sera prima avevo provato una Montestella e una Ligèra da standing ovation). E’ la Viaemilia che stavolta ha qualcosa..In bottiglia l’ho trovata spesso alla grande, ma stavolta proprio non è lei. Proviamo anche l’altra di casa, un’Extrahop sempre buona, ma con un luppolo che mena sicuramente meno di altre volte, la 30ils di Beppe e la Sveva di Sergio Ormea.
Purtroppo dopo pranzo dobbiamo riprendere le vie per l’Urbe, lasciando la pace di questi posti, l’atmosfera allegra del birrificio, l’ottima compagnia e tutte queste Pils. Prima di venire qualcuno mi chiedeva -1000 km in due giorni per qualche bicchiere di birra..?- No amico, -1300 km in 1 giorno e mezzo per passione-. Ed è tutt’altra cosa..

