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Cronache di Birra

DegustazioniLaboratorio homebrewers all'IBF 2009

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Sabato 18 aprile, durante la manifestazione Italia Beer Festival di Roma organizzata dall'Associazione Degustatori Birra, noi Domozimurghi abbiamo organizzato un laboratorio sull'homebrewing, al quale hanno partecipato un numero considerevole di curiosi e appassionati. L'incontro è stata condotto dal sottoscritto, insieme al supporto tecnico del birraio Marco Meneghin e di Paolo Polli, presidente di ADB. Diversamente da molti seminari sul tema, abbiamo optato per un'impostazione innovativa: la parte teorica è stata ridotta all'osso, mentre abbiamo lasciato ampio spazio alla pratica, incarnata da tre birre di altrettanti amici homebrewers: Daniele Polonio, Angelo Rinna e Angelo Diario.

Il laboratorio comincia...

Il laboratorio comincia...

I tre homebrewers protagonisti del seminario

I tre homebrewers protagonisti del seminario

Daniele spiega la sua Grey

Daniele spiega la sua Grey

Il laboratorio si è così trasformato in un'originale degustazione di produzioni casalinghe, nonostante il rischio di sconvolgere i presenti con creazioni ben lontante dal livello qualitativo delle birre artigianali in commercio. Invece le tre produzioni si sono rivelate di ottima fattura, dimostrando la bravura dei nostri domozimurghi e la possibilità di realizzare in casa birre di ottimo livello, quasi non distinguibili da molte in commercio. Per il pubblico, composto da molti neofiti, è stata una piacevole sorpresa.

Si assaggia la Grey di Daniele...

Si assaggia la Grey di Daniele...

Viene servita la IPA di Angelo

Viene servita la IPA di Angelo

Angelo racconta la sua IPA

Angelo racconta la sua IPA

La prima birra in assaggio è stata la Grey di Daniele, prodotta con tè Grey e Cedrina. Si è rivelata una birra ottima, dal naso molto intrigante e dal gusto fresco. Il suo carattere beverino e rinfrescante si adatta particolarmente ai primi caldi di questo periodo. Daniele scherzosamente l'ha presentata come l'interpretazione brassicola di un tè al limone, ma ovviamente è una definizione che non rende giustizia a una creazione davvero ben fatta e senza difetti evidenti.

Introduco lo stile Rauchbier

Introduco lo stile Rauchbier

E' il momento della Incendiario di Angelo

E' il momento della Incendiario di Angelo

Assaggiamo la Rauch di Angelo

Assaggiamo la Rauch di Angelo

La seconda birra è stata la IPA di Angelo Rinna. Qui piuttosto che addentrarsi in sentieri originali, Angelo ha cercato di replicare un prodotto commerciale ben preciso, in particolare la Arrogant Bastard Ale del produttore americano Stone. Anche in questo caso la birra non presentava difetti evidenti e lo stile inglese era centrato perfettamente. Rispetto alla versione originale c'era da notare la minore presenza delle componenti amare, ma per il resto si è trattato di un ottimo clone.

Tra i presenti girano campioni di grani affumicati

Tra i presenti girano campioni di grani affumicati

L'ultima birra, infine, è stata la Incendiario di Angelo Diario, dal nome e dall'etichetta alquanto singolari, ma per nulla casuali. Si trattava, infatti, di una Rauchbier, una birra cioè prodotto con malto affumicato. A differenza delle incarnazioni tradizionali di questo antico stile tedesco, la Rauch di Angelo era ad alta fermentazione. Mentre in bocca la nota affumicata risultava, come prevedibile, piuttosto dominante, al naso si confondeva a un inaspettato carattere fruttato, dovuto molto probabilmente al tipo di lieviti impiegati. Per il resto, anche in questo caso abbiamo avuto a che fare con un'ottima birra homebrewed.

Per la cronaca, la birra di Daniele e quella di Angelo Diario si sono poi piazzate rispettivamente prima e seconda nel concorso di homebrewing tenuto da ADB. Il laboratorio si è concluso tra la soddisfazione dei partecipanti e dei birrai casalinghi.

24/04/09 - Turco
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