Degustazione Birre & Formaggi inglesi
Prima che le afose notti estive vengano a spingerci, in nomadico girotondo, da un pub all’altro alla ricerca di liquido refrigerio per le nostre arse gole e di luppolo che ammanti i nostri palati, i DZR hanno deciso di organizzare una degustazione a “tema” che ci trasportasse fra le nebbie e le brughiere di Albione per godere delle Ales e dei prodotti caseari dagli Angli e dai Sassoni prodotti.
Insomma, il 29 di Maggio abbiamo dedicato una serata di degustazione alle birre e ai formaggi inglesi. Locale prescelto per la serata è l’accogliente Seven Eleven (Via Pierluigi da Palestrina, 22/A, Zona Prati-Piazza Cavour). Seduti sui comodi divanetti in pelle i convenuti hanno potuto ascoltare le dotte disquisizioni birrarie di Luca Sabatella (sedicente docente Slowfood), noto ai più come Giaguarino, che, oltre a condurre la degustazione, ha anche provveduto a soddisfare le curiosità degli astanti rispondendo, con sempre puntuale precisione e semplicità, alle loro domande nel corso della degustazione.
Le birre e i formaggi sono invece stati reperiti attraverso l’ottimo Lorenzo Fortini, titolare di terzacerchia.it, dove è possibile acquistare online queste e molte altre delizie britanniche.
Giusto il tempo di accomodarsi ai tavoli e si comincia con la Coniston XB Bitter, direttamente dal Lancashire, che ci ha stregato la sua luppolatura incisiva, particolarmente aromatizzata da luppoli americani che si vanno ad aggiungere all’indigeno “challenger”.
A questa bitter “peperina” abbiamo abbinato un formaggio Wensleydale (dal nord dello Yorkshire), tradizionale formaggio vaccino a pasta semi-dura e dalle note acidule.
Si è poi passati alla Coniston Old Man Ale che, con la sua luppolatura discreta, il malto “maris otter” in evidenza e il suo corpo adatto alle bevute più prolungate, ha stupito chi si immaginava una Old Ale alcolica e altamente strutturata. Le abbiamo abbinato il più tradizionale e conosciuto dei formaggi inglesi: il Cheddar. Molte cose vengono definite Cheddar e vendute come tale, ma questo Keen’s Cheddar merita veramente un encomio per quello che sa dare al naso e al palato: “Hats off, ladies and gentlemen!”, giù il cappello in segno di rispetto.
Subito dopo una breve pausa, ci siamo cimentati con la Foreign Export Stout del birrificio Ridgeway dove i malti scuri fanno virare il gusto più sul caffè che sul cioccolato. Una stout non pesantissima e dalla schiuma poco cremosa che si presta a ripetuti assaggi, come infatti hanno potuto fare i partecipanti alla degustazione. L’accoppiamento della serata prevedeva il poco conosciuto Lincolnshire Poacher , formaggio a pasta dura, dolce (caramello) quanto basta e stagionato 24 mesi per dargli quel “piccante” che solletica.
Abbiamo infine concluso con un ottimo Shropshire (elegante formaggio erborinato dell’omonima regione) per accompagnare un assaggio di Thomas Hardy's Ale (del 2005).
Questa è un barley wine che, a ragione, ha generato un culto fra gli appassionati di tutto il mondo ed è ormai ricercatissimo, soprattutto nei vintage più pregiati. Non è certo nelle corde di questo vostro cronista descrivere e raccontare una birra del genere, mi limito quindi ad omaggiarla con le parole del letterato a cui è dedicata:
La poesia è emozione controllata. L’emozione è un dono della natura, ma i mezzi per controllarla si acquisiscono con la sapienza dell’arte.
(T.H.)

